
Il futuro degli sfollati ucraini nei Paesi Bassi dopo marzo 2026
Sintesi
La direttiva sulla protezione temporanea dell'UE (RTB), attiva da marzo 2022, è stata recentemente prorogata fino a marzo 2026. Per circa 100.000 sfollati ucraini nei Paesi Bassi, ciò comporta un prolungamento del soggiorno, ma anche una persistente incertezza. Sulla base del rapporto Clingendael, si sostiene che questo gruppo rischi di rimanere strutturalmente bloccato in una sorta di situazione intermedia, sul piano sia giuridico sia sociale. La domanda è se il diritto migratorio olandese ed europeo sia sufficientemente attrezzato per trasformare questa “temporaneità” prolungata in un quadro di soggiorno e integrazione sostenibile.
- Introduzione
A seguito dell'invasione russa dell'Ucraina nel febbraio 2022, i profughi ucraini nei Paesi Bassi beneficiano di una protezione temporanea ai sensi della RTB (Direttiva 2001/55/CE). Con la recente proroga di tale protezione fino a marzo 2026, è stato aperto un nuovo capitolo: la “temporaneità” dura ormai da quattro anni e ciò sembra porsi in tensione con l'intento originario della direttiva. In questo articolo viene analizzata la tenuta giuridica e di politica pubblica di questa protezione temporanea alla luce degli sviluppi recenti in Ucraina, nell'UE e, in particolare, nei Paesi Bassi.
- La sostenibilità giuridica della proroga della RTB
La RTB prevede una protezione temporanea per un massimo di tre anni. Tuttavia, tale termine è ormai stato esteso a quattro anni. Secondo, tra l'altro, il Consiglio di Stato (ABRvS 17 gennaio 2024, ECLI:NL:RVS:2024:32), un'ulteriore proroga richiederebbe un'interpretazione “molto ampia” della direttiva. Sebbene sia politicamente difendibile e praticamente comprensibile, sorge il dubbio che il principio di certezza del diritto per gli sfollati venga così compromesso.
A causa di questa struttura, gli ucraini sono esclusi a lungo termine da una procedura di asilo formale, il che impedisce loro di ottenere uno status di protezione con i relativi diritti, come l'ottenimento dell'integrazione civica o l'accesso a un permesso di soggiorno a tempo indeterminato.
- Insediamento stabile o ritorno?
Dalle interviste condotte da Regioplan per conto di Clingendael emerge che molti ucraini nei Paesi Bassi stanno costruendo la propria vita, si sentono a casa e, per il momento, non prendono in considerazione il ritorno. La guerra sembra consolidarsi; i negoziati sono fragili, le infrastrutture continuano a essere distrutte e la situazione umanitaria peggiora. In questo contesto, un ritorno su larga scala a breve termine appare irrealistico.
Allo stesso tempo, i Paesi Bassi stanno adattando la propria politica di accoglienza: l'enfasi si sta spostando dall'accoglienza collettiva all'autosufficienza. I cittadini ucraini vengono incoraggiati a lavorare, a vivere in modo indipendente e ad apprendere la lingua; un incoraggiamento implicito all'integrazione che, tuttavia, non è seguito giuridicamente da diritti di soggiorno strutturali.
- Verso una prospettiva giuridica e di indirizzo politico a lungo termine
Ora che si avvicina il momento in cui la RTB raggiungerà i suoi limiti giuridici e politici, si rende necessaria una riorientazione politica. A tal fine, sono ipotizzabili alcuni scenari:
- Valutazione individuale tramite domanda d’asilo: apertura della procedura d’asilo per i cittadini ucraini che soggiornano da lungo tempo e che, in modo dimostrabile, non possono rientrare.
- Politica nazionale di transizione: introduzione di un regime transitorio per gli ucraini ben integrati, analogamente a precedenti misure di tipo “indulto generale”.
- Riforma della RTB a livello UE: puntare a una modifica della direttiva verso un modello che regoli strutturalmente la protezione a lungo termine.
- Conclusione
L'attuale proroga della protezione temporanea fino a marzo 2026 crea tempo, ma non prospettive. La politica olandese in materia di stranieri si trova di fronte a una scelta: continuare a mantenere una finzione giuridica di soggiorno temporaneo o scegliere di riconoscere la situazione di fatto, ovvero un gruppo di sfollati che si sta integrando in modo duraturo nella società olandese?
Una scelta tempestiva e giuridicamente certa a favore di un quadro di soggiorno sostenibile non è solo auspicabile dal punto di vista legale, ma anche necessaria a livello sociale e amministrativo.
Fonti (selezione)
- Clingendael (settembre 2024), Mandato di protezione dei rifugiati ucraini nei Paesi Bassi
- ABRvS 17 gennaio 2024, ECLI:NL:RVS:2024:32
- Direttiva 2001/55/CE
- Regioplan (2024), Diepte-interviews Oekraïense ontheemden
- Dati UNHCR & ACLED (2024)